pernettyablogzapi

Pernettya, piccole perle rosa

Il nome di questa graziosa pianta autunnale ha una storia curiosa: è infatti legato a un monaco benedettino illuminista, Antoine Joseph Pernetty, che lungamente viaggiò in Sud America. Ed è proprio da là che giunge questa meraviglia: originaria del Cile, Pernettya mucronata viene oggi ampiamente coltivata soprattutto nella varietà "Rosea", le cui bacche hanno un vivace colore che talvolta vira al viola, simili a piccole perle.

Si tratta di una pianta della famiglia delle Ericacee e come tutte le specie di questa famiglia ha bisogno di terreni leggeri e non calcarei, come quelli che trova nelle sue zone d'origine, boschive e popolate da conifere i cui aghi provvedono, durante la decomposizione, ad arricchire il terreno di sostanza acida.

Ha piccole foglie appuntite che le sono valse il nome inglese di “prickly heat”, testa spinosa, anche se in realtà la pianta non è affatto spinosa.

Normalmente le piante che vengono commercializzate in autunno sono di piccola dimensione, ideali quindi per vasi e fioriere. Vuole un’esposizione soleggiata o in mezz’ombra e dopo l’acquisto va trapiantata in terreno arricchito con una manciata di Zapi Organico Plus, concime organico pellettato ricco di letame e cornunghia. Le annaffiature saranno regolari, più abbondanti in primavera-estate e contenute d’inverno per evitare che il terreno rimanga intriso d'acqua.

Durante la stagione autunnale, dopo il trapianto è sufficiente una concimazione con Zapi Acidofile liquido, una volta al mese; la frequenza sarà quindicinale dalla primavera in poi, quando la pianta produce fiorellini bianchi o rosati che si trasformano, in tarda estate, nelle bacche molto decorative.

La pianta è dioica: le bacche appaiono sugli esemplari femminili se nelle vicinanze c'è una forma maschile, che normalmente non produce frutti, ma talvolta gli esemplari maschili sono curiosamente androgini e producono anch'essi qualche bacca. In caso di malattie o parassiti consultare la sezione specifica del sito.