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Il mandorlo, una pianta della tradizione italiana

Con un raggio di sole e temperature miti, anche in gennaio al Sud e tra febbraio e marzo al Nord, ecco il miracolo della fioritura del mandorlo, un albero meraviglioso e generoso per giardini e grandi vasche in terrazzo.

Anticamente del mandorlo si utilizzava tutto: dalla legna per alimentare i forni, al mallo per fare un sapone detto “scibina”, al guscio da bruciare nelle stufe. Ma la sua notorietà era ed è tutt’oggi legata al suo seme, la mandorla, che nasce da una fioritura spettacolare. Ancora oggi nel nostro Sud sono numerose le feste che rendono onore ai fiori: la più celebre è ad Agrigento, zona di produzione di mandorle di alta qualità. Oltre alla bellezza, tra le virtù del mandorlo ci sono la longevità, il fatto che non si ammala e la capacità di sopravvivere tanto al caldo siccitoso quanto al freddo, fino a 20° sotto zero.

Il motivo per il quale il mandorlo non è coltivato al Nord non è tanto legato alla sua incapacità di resistere al gelo, bensì al fatto che, quando è in fiore c’è ancora l’aria così fredda da impedire alle api di impollinare e, quindi, non avviene la fruttificazione a meno che la pianta non sia in un microclima più mite, per esempio l’area del Lago di Garda.

Ci sono due tipi di mandorle: dolci e amare. Queste ultime contengono amigdalina e non si possono consumare fresche: le si usa per alcuni dolci, come gli amaretti, in profumeria e medicina. Oltre ad essere consumate crude, essiccate o tostate, le mandorle dolci sono utilizzate per fare dolci come il torrone, i confetti, la pasta di mandorle, e bevande come il latte di mandorla e l’orzata.

È un albero dalle poche esigenze. A fine inverno richiede una concimazione da effettuare con Zapi Organico Plus, concime a base di componenti organiche, registrato per Agricoltura Biologica. Contiene 4 differenti composti naturali: letame essiccato, farine proteiche, pennone, cornunghia, che migliorano il terreno e favoriscono la fioritura del mandorlo e la produzione abbondante di frutti.

Al momento dell’acquisto verificate se la varietà scelta è autofertile o autosterile: in questo secondo caso otterrete frutti solo se nelle vicinanze c’è un altro esemplare di mandorlo in varietà compatibile per l’impollinazione. In caso di malattie o parassiti consultare la sezione specifica del sito.